la follia di dire quello che si vuole, quando si vuole
Anche i cani vanno in paradiso?
Salve a tutti, mi presento. Sono Tati, una yorkshire di sette anni. Sono piccolina e col pelo lungo lungo. Vivo a Cefalù in una bella casa in compagnia della mia pardona. Lei ha sui quarantacinque anni, ma è ancora di bell'aspetto... non si è mai sposata e non ha avuto figli, quindi io sono il suo piccolo e unico tesoro. Mi tratta come una principessa, mi lava e mi spazzola tutte le mattine e mi mette sempre i fiocchetti sulla testa per evitare che mi finiscano i peli negli occhi. Sono bellissimi e di tutti i colori: gialli, verdi, rossi, ma quelli che io preferisco sono rosa e con dei piccoli diamntini cuciti dentro. Lei lavora tutto il giorno e spesso sono sola in casa che è diventata il mio piccolo regno, mi piace tanto passare le ore sdraiata nella mia cuccia, dissetarmi alla tazzza del gabinetto e la mia padrona, quando esce, mi lascia sempre la radio accesa per tenermi compagnia. Ma la cosa che preferisco è andare a spaparanzarmi sul divano letto matrimoniale di casa... ci passerei giornate intere, avvolta tra le lenzuola e il soffice piumino.
La mia pardrona non ha tanti amici, solo un'amica del cuore, più o meno della sua stessa età che però non vede quasi mai perchè è sposata e non ha mai tempo. A volte piange, perchè si sente sola e io faccio del mio meglio per consolarla: le salto in braccio e inizio, festante, a leccarla dappertutto. Allora lei si tira sù e cerca di smettere, ma capisco che io non le basto. L'unica persona che la rende davvero felice è il sig. Ruggero che, a volte, viene a trovarla. Ma sempre ad orari strani e non si ferma mai più di qualche ora. Questo perchè, da quanto sono riuscita a capire, lui è spostao con un'altra signora. Non l'ho mai vista, ma, un paio di volte, in questi ultimi anni, lei è venuta a bussare alla porta, ha il passo pesante e un vocione da uomo, ma la mia padrona non le hai mai aperto.
Questo fino a ieri sera, quando lei e Ruggero erano nel divano letto, che dormivano. Io mi ero accoccolata in mezzo a loro e mi sentivo felice come non mai. Ad un tratto li ho sentiti quei passi pesanti e poi un bussare incalzante alla porta di casa. Questa volta la padrona non ce l'ha fatta più si è alzata, ha indossato una vestaglia ed è andata ad aprirle. Le ha gridato che Ruggero voleva lei e solo lei, che non amava nessun altra e che le aveva detto che ormai era protno a lasciarla per vivere felice con lei e con me. Purtroppo non credo che Ruggero fosse dello stesso avviso. Si è svegliato di soprassalto e, in tutta fretta, ha raccattato i suoi vestiti e aperto la finistra. Prima di gettarsi fuori (stiamo a piano terra) ha provveduto a chiudere il divano letto, dimenticandosi completamente di me! Ho sentito le fragili ossa del mio corpicino sbriciolarsi, poi il nulla.
Sì, cari miei, vi sto scrivendo da lassù e posso confermarvi che i cani ci vanno in paradiso, tutti, e gli uomini? Anche, ma non tutti.
Era una vita che ti aspettavo. Ed ora, finalmente sei quì, vicino a me. Ti posso toccare, sentire, ho paura a chiudere gli occhi. Potresti svanire, potrei accorgermi che invece è solo un sogno e che sono ancora solo. Alla fine prendo coraggio, li chiudo, mi dò anche un paio di sberlette su una guancia e, quando li apro, tu sei ancora lì. E' il momento più felice della mia vita. Ti getto le braccia al collo e ti bacio. Vorrei poterti non lasciare mai più, nemmeno per un attimo. Ma non posso, devo andarmene, tornerò, non ti preoccupare e sarà per sempre.
Oggi mi è arrivato un pupazzo di Homer Simpson di grandezza smisurata ordinato mesi fà, non ci speravo più.
Navigando nella blogsfera
Nella blogsfera della mia fantasia,
c'è un fottio di animaletti un pò buffi
inventati da voi...
c'è il maialo, alo alo
c'è il varano, ano ano (oppsss...)
c'è il potamo, amo amo
c'è il cammello, lello lello
che mi fanno ridere quando sono triste,
mi fanno ridere quando sono felice,
mi fanno ridere quando sono medio,
in pratica mi fanno ridere sempre...
(primo esperimento con i link ipertestuali, Elio, e tutti voi, perdonatemi!)
Ieri ho voluto omaggiare due delle mie muse ispiratrici con un post a loro dedicato, oggi si riprende con il normale tram tram.
Stream of nonsense
Mattina. Apro un occhio. Mi fa male il collo. La mano destra è intorpidita. Zic, un ago s'infila nella carne del braccio sinistro. Sento il liquido denso che s'insinua a fatica tra le fibre del muscolo. Il dolore comincia tenue, poi s'intensifica e si espande, alla fine mi sovrasta. Crollo nel letto privo di sensi. Percepisco inconsciamente il rumore dei passi pesanti di una persona che s'allontana... Mi risveglio ore dopo, il braccio mi duole ancora. La testa vortica, ho la nausea. A fatica mi alzo, ma ora è tutta la stanza a vorticare. Lotto con me stesso per qualche minuto, ma è una lotta senza speranza. Alla fine crollo esausto nel letto, per non rialzarmi, più.
Stream of sense (?)
Oggi sono incazzato nero. L'infermiera che mi ha fatto la puntura del vaccino antinfluenzale è arrivata troppo presto e mi ha fatto un male cane. In più credo di essermi praticamente ammalato, maledetto vaccino. Non sono riuscito ad alzarmi dal letto e ho perso una giornata di lavoro.
L'assedio dei grissini - Epilogo
Se ne sono andati, per fortuna. La quiete è tornata a regnare nel mio palazzo. E' stato però necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa, una decina di blindati e tre elicotteri che hanno letteralmente inondato la zona con tonnellatte di scatolette di Rio Mare aperte. Ora i più giacciono esanimi quì attorno, i pezzi dei loro cadaveri mischiati a rosei brandelli di tonno, solo pochi sono riusciti a fuggire evitando l'irresistibile trappola. E ho visto il console, di sfuggita, si è affacciato per un istante alla finestra, con gli occhi che gli brillavano compiaciuti fissi sul massacro che si era appena consumato. Era grasso, grassissimo, quasi tondo, con un buco nel mezzo e il corpo di croccante e friabile pasta al sesamo.
Posto di fretta questo breve aggiornamento, sono sempre più terrorizzato, se oggi erano migliaia, questa sera ne sono arrivati altri. E sono molti di più, decine di migliaia, forse centinaia... li sento urlare per strada. Ma che cosa potranno volere mai dal console islandese?
Dovete sapere che a piano terra del condominio dove abito ha sede l'ambasciata d'Islanda a Milano. Questo fatto mi ha sempre lasciato di stucco, in quanto più che un consolato sembra una palestra, ma tralasciamo... Oggi sono rientrato a casa prima del solito e non potevo credere ai miei occhi. Li ho visti, erano migliaia, tutti impettitti e uralnti. Si gettavano contro la porta dell'ambasciata, volevano entrare, a tutti i costi. Reclamavano a gran voce i loro diritti e la possibilità di parlare col console islandese. Attendevano da questa mattina, mi ha informato la portinaia. Poi, proprio davanti ai miei occhi, un timido impiegato ha socchiuso la porta del consolato e si è limitato a dire: Mi dispiace, il console non può ricevervi. In pochi secondi è scoppiato il finimondo, si sono infilati sotto la porta, uno dietro l'altro, con una velocità impressionante. Per poi andarsi a sbriciolare nei posti più impensabili: cassetti, archivi, valigette diplomatiche... un sabotaggio in piena regola. Sì, erano grissini e confuso forse li ha sottovalutati, l'invasione è iniziata. Tremo ancora al solo pensiero...
Confessioni di una mente...
Ho una confessione da farvi. Sono stato io. Ho sparato dalla finestra di quella biblioteca a JKF. Ho imbottito Marylin di tranquillanti mentre dormiva placidamente nel suo letto, perdonami Joe, se puoi. Ho strangolato Laura Palmer senza alcun ritegno, altro che Bob lo spirito maligno dei boschi. Ho anche sabotato l'aereo di John John, nessuno mi ha notato, lo confesso quì per la prima volta. E chi pensate che formisse la roba a Elvis? E per finire, caro marquant, e soprattutto tu carissimo Effe, Lennon è morto stecchito, sono sicuro, l'ho centrato in pieno.
Ho solo manie di protagonismo, troppe.
la cosa
Fugge da un blocco di ghiaccio,
il male.
Non ha una forma,
è il male
e basta.
Infetta l'umanità
come un virus.
Nessuno si fida di nessuno,
tutti contro tutti.
Un filmetto d'azione
e una metafora,
potentissima.
L'angolo dell'ironia spicciola
Ovvero: sette modi per farsi lasciare da una ragazza, tutti ampiamente testati.
I Non smettere mai di ripeterle che lei è carina, ma quella con cui stavi prima era meglio.
II Ruttare a tavola e non versale il vino o l'acqua, MAI.
III Odiare senza riserve tutte le sue amiche e considerarle delle povere imbecilli materialiste. (in pratica un modo fine per dire zoccole)
IV Dirle che è noiosa e supreficiale e ignorante e per nulla intraprendente e... ESSERNE CONVINTO
V Fingere di accettare le avances di suo cugino gay per poi sputtanarlo in pubblico
VI Invitarla a un piacevole week-end insieme per poi farsi beccare con il telefono pieno di messaggi e telefonate di altre...
e
VII Quando nonostante tutto ciò lei manifesta la voglia di tornare con te, darle l'url di questo blog invitandola a leggere con attenzione l'ultimo post.
PS: In realtà ho mentito, il punto VII necessita ancora di essere testato, resto in attesa di ricevere conferma della sua efficacia...